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Cosa fare in famiglia a Belluno e nelle Dolomiti: piazze, parchi e attrazioni per famiglie

Belluno è perfetta per una vacanza in famiglia nelle Dolomiti. Una città dove storia, natura e avventure per bambini si incontrano. Se state cercando cose da fare in famiglia a Belluno, questa à la guida ideale. Vi svela i segreti per un viaggio indimenticabile, tra esplorazioni e divertimento per tutti.

Via Mezzaterra

La Via Mezzaterra, collega le piazze principali e regala un viaggio nel tempo. Si cammina tra palazzi rinascimentali e dettagli architettonici unici. Attraversando Porta Dante, Porta Dojona e Porta Rugo, si entra nel cuore della città vecchia, perfetta per passeggiate in famiglia.

I Parchi

Oltre al centro storico, Belluno offre anche spazi verdi e parchi per bambini. Ad esempio, il Parco Lambioi invita a rilassarsi tra natura e divertimento, con spiaggia e giochi all’aperto. Allo stesso modo, il Parco Città di Bologna è ideale momenti di svago poco distanti dal centro cittá. Qui i più piccoli possono correre e divertirsi, mentre i genitori si riposano all’ombra degli alberi.

Le Ville

Per esperienze ancora più suggestive, potete visitare ville storiche come Villa Dino Buzzati e Villa Modolo. In questo modo, scoprirete arte, storia e panorami mozzafiato sulle Dolomiti Bellunesi. I bambini, nel frattempo, possono immaginare fiabe e avventure tra giardini, fontane e affreschi secolari.

La Fattoria

Inoltre, non mancano le attività didattiche e divertenti. La Fattoria sul Piave, ad esempio, permette di conoscere da vicino pecore, capre, lama e maialini Mangalica. Nel frattempo, il Bus del Buson, la forra del torrente Ardo, offre un’avventura a contatto con la natura, tra canyon e boschi incantati.

In conclusione, Belluno è la meta ideale per un viaggio in famiglia. Qui storia, natura e divertimento si incontrano. Ogni piazza, villa e parco diventa un’occasione per creare ricordi indimenticabili con i bambini.

Piazza dei Martiri

Luogo Ricco di Fascino

Piazza dei Martiri è il centro nevralgico di Belluno. Un tempo era conosciuta come Piazza Campedel. Oggi è un luogo ricco di fascino e storia, circondato da eleganti edifici. Questi edifici ospitano autentici gioielli architettonici. Per esempio, qui si trovano il Teatro Comunale, Palazzo Capellari della Colomba e Palazzo Miari. Completano il quadro Palazzo Crotta e la suggestiva Chiesa di San Rocco.

Sotto i suoi raffinati portici, "Liston", si trovano caffè storici e ristoranti accoglienti. Ci sono anche gelaterie artigianali. Insieme, creano l'atmosfera perfetta per una pausa. Il profumo del caffè si mescola alla dolcezza del gelato artigianale. In questo ambiente, ci si può rilassare e godere il fascino della piazza. Inoltre, il suo giardino incantevole rende tutto più magico con il suo verde rigoglioso.

Infine, all'estremità ovest, un punto panoramico offre una vista mozzafiato. Si può ammirare la Valbelluna, le Dolomiti e il fiume Piave. Il fiume scorre maestoso verso Feltre, creando uno scenario di straordinaria bellezza.

Porta Dante: un passaggio nella storia

Porta Dante collega Piazza Campedel a Piazza Duomo. Inoltre, conduce al maestoso Palazzo dei Rettori. Questo varco offre un viaggio tra passato e presente. Attraversandola, si lascia la modernità di Piazza Campedel per entrare nel cuore della città vecchia. Qui, la storia si intreccia con la tradizione. Oltre la porta, si apre un mondo da scoprire. Appaiono stretti vicoli e piazze animate. Pertanto, è il posto perfetto per una passeggiata in famiglia.

Per le famiglie e i bambini, questo è un punto di grande fascino. Un vero e proprio portale nel tempo che stimola la curiosità dei più piccoli. Immaginate di raccontare loro le storie di cavalieri e viandanti che un tempo varcavano questa soglia. In questo modo, l'esplorazione diventa ancora più coinvolgente.

A nord, il giardino si affaccia sui portici del Liston. Al contrario, a sud si estende l'area delle antiche mura, ora sostituite da palazzi. Tra questi, Porta Dante spicca come testimonianza del passato.

Porta Dojona: l'imponente ingresso alla città

Porta Dojona era uno degli accessi più importanti alla città. La sua imponenza ne rivela l'antico ruolo strategico. È situata tra il Teatro Comunale dell'Ottocento e il seicentesco Palazzo Pagani Cesa. Di conseguenza, segna con autorità l'ingresso alla città vecchia.

Da qui, è facile raggiungere un altro varco storico: Porta Rugo. Il percorso segue un suggestivo asse viario. Questo attraversa Belluno da nord a sud. Specificamente, passa per Via Mezzaterra, una strada piena di fascino. Qui si respira ancora l'atmosfera degli antichi mercati. Infatti, piccole botteghe artigianali si affacciano sulla via, mantenendo viva la tradizione.

Porta Rugo: un angolo di storia da scoprire

Porta Rugo era fondamentale per la difesa della città. Oggi conserva il fascino dei secoli passati. Si trova a sud, dove il Torrente Ardo incontra il Piave. Rappresentava dunque l'accesso meridionale alla città fortificata.

Oggi è meno frequentata di altre zone. Tuttavia, merita assolutamente una visita. Il motivo è il suo splendido arco a tutto sesto, perfettamente conservato. Passeggiando, in via Torricelli e via Santa Croce, si ammira il caratteristico ciottolato storico, rimasto intatto nel tempo. Questo ciottolato è testimone dell'antico assetto urbano. Un dettaglio affascinante è la pavimentazione sotto alcuni portici.  Qui lo stesso ciottolato crea un effetto autentico.

In conclusione, questi luoghi sono ricchi di storia e di scorci pittoreschi. Offrono un'esperienza unica per le famiglie. Sono perfetti per un viaggio nel passato, tra mura antiche e panorami senza tempo.

Piazza duomo

Benvenuti in Piazza Duomo, il salotto magico di Belluno dove ogni angolo racconta una storia speciale per le famiglie. Immaginate di entrare in un libro di favole fatto di pietre antiche e palazzi colorati!

La piazza è circondata da palazzi storici, ciascuno con il suo racconto da svelare: il Palazzo dei Rettori, il Battistero, il Palazzo Belluno, il Palazzo Piloni e il Museo Archeologico.

Al centro della piazza, infatti, sorge la maestosa Cattedrale di San Martino. I suoi portoni monumentali sembrano aprirsi su antiche leggende.
Inoltre, osservando con attenzione, si scopre la figura di San Martino, patrono di Belluno.

Palazzo Rosso

Il più curioso è senza dubbio il Palazzo Rosso, facilmente riconoscibile per la sua facciata color rosso scuro. Accanto si trova l'antico tribunale, oggi sede comunale, un luogo che sembra uscito dalle pagine di un libro di storia.

Palazzo dei Rettori

Il Palazzo dei Rettori, invece, è il vero protagonista della piazza: la sua facciata quattrocentesca è decorata con stemmi e busti che raccontano le gesta dei vari rettori veneti. Sul lato destro svetta la Torre dell'Orologio, costruita alla fine del XVI secolo, con la sua campana che sembra quasi chiamare a raccolta le storie del passato.

Accanto si trovano la Torre Civica e il Palazzo dei Vescovi, oggi un auditorium, costruito nel XII secolo. Se vi spostate verso sud, incontrerete il Museo Civico, perfetto per i piccoli esploratori curiosi: al suo interno ci sono tesori archeologici che raccontano la storia di questo territorio, dal Paleolitico fino al Medioevo.

Palazzo Piloni

Nella parte più a sud della piazza, il Palazzo Piloni si fa notare per il suo elegante portale in pietra e le colonne ioniche. Mentre il Palazzo della Provincia, con la sua armoniosa facciata, chiude la piazza come il tocco finale di un quadro perfetto. 

La Cattedrale

Ma il vero cuore della piazza è la Cattedrale di San Martino. Costruita originariamente nel I secolo d.C. e arricchita nel tempo con opere d'arte di grandi maestri. Se alzate lo sguardo verso il campanile, alto ben 68 metri, potreste vedere l'angelo in cima, che veglia sulla città. Si dice che l'angelo fu disegnato proprio da Andrea Brustolon, uno degli artisti più famosi della zona.

piazza delle erbe

Piazza delle Erbe è un piccolo angolo magico di Belluno, dove sembra di fare un salto indietro nel tempo. Un tempo era il cuore della città romana, pieno di mercanti e viaggiatori, e oggi è un luogo perfetto per una passeggiata in famiglia, tra storie antiche e angoli da scoprire.

I Portici e la Fontana

Sotto i portici affrescati, sembra quasi di sentire l'eco delle botteghe di un tempo. Oggi ci sono negozi, botteghe artigiane e bar, dove fermarsi per un dolcetto o una cioccolata calda. Al centro della piazza, la fontana di San Lucano racconta la sua storia d'acqua e tempo: è la fontana più antica della provincia, e i bambini si divertiranno a fare il girotondo intorno a lei! Poco più in là, il mercatino di frutta e verdura riempie l'aria di profumi e colori.

Loggia dei Ghibellini

Per chi ama le avventure, ci sono palazzi antichi pronti a raccontare le loro storie. Palazzo Miari, con le due trifore balconate, sembra uscito da una fiaba. Mentre la Loggia dei Ghibellini ci porta indietro nel tempo, a quando qui si riunivano cavalieri e nobili. Guardate bene la sua facciata: vedrete il Leone di San Marco, simbolo della Serenissima, messo lì dopo una grande riconquista!

Monte di Pietà

E poi c'è il Monte di Pietà, con il suo antico portone di legno rinforzato con fasce di ferro, che sembra l'ingresso di un castello. Sopra il portone, gli stemmi raccontano le gesta di antichi rettori e viaggiatori.

Quando siete pronti per nuove avventure, incamminatevi lungo via Mezzaterra, una strada che vi farà scoprire palazzi rinascimentali. Oppure, seguite via Rialto fino a Porta Dojona. Una porta magica che vi condurrà a Piazza dei Martiri, dove la storia di Belluno continua.

Via Mezzaterra

Via Mezzaterra è una strada dal sapore antico, che da Piazza delle Erbe conduce dolcemente a Porta Rugo.  È come aprire un libro di storia vivente, perfetto per una scoperta in famiglia.

Palazzo Luzzato

Partite da Piazza delle Erbe e incamminatevi tra palazzi colorati che sembrano raccontare storie antiche. La prima tappa è la caserma della Guardia di Finanza de Zorzi un tempo posta austriaca. Subito dopo il Palazzo Luzzato, di rosso fuoco, con il suo passaggio segreto!

Palazzo Batti Vivanti

Poco più avanti, Palazzo Batti Vivanti vi stupirà con le sue finestre gotiche e un balcone di pietra. I bambini adoreranno scoprire il portico di Palazzo Persico, l'unico rimasto nella via, con le sue quattro colonne che sfidano i secoli.

Palazzo Butta Calice

All'incrocio con Via Sant'Andrea cercate la croce di pietra su Palazzo Butta Calice. Un segno misterioso che dava il nome a tutto il quartiere "Cros de la Cal"! Di fronte, Palazzo Prosdocimi con le sue eleganti forme neoclassiche vi farà sentire come in un palazzo reale.

Palazzo Prosdocimi

Di fronte a Palazzo Butta Calice si trova Palazzo Prosdocimi, oggi sede dell'Anagrafe. La sua architettura è ora neoclassica, ma in passato era un palazzo rinascimentale. Le sue decorazioni fanno ancora immaginare le feste e le storie che un tempo ospitava.

Palazzo Pagani

Continuando verso sud, ci si imbatte nel Palazzo Pagani, ora sede del Provveditorato agli Studi. Questo edificio seicentesco si distingue per la trifora con il balcone in pietra e il portale d'ingresso decorato in stile rinascimentale. Anche se gli interni sono stati modificati nel tempo, la sua facciata è rimasta praticamente intatta, come una finestra sul passato.

Palazzo Regozza Longana

Continuando la caccia ai tesori, troverete Palazzo Regozza Longana con tre file di finestre sovrapposte. Le trifore - una meraviglia da ammirare insieme ai più piccoli!

Poco più avanti, il Palazzo Pagani, di un intenso rosso, mescola vari stili architettonici, con finestre in stile gotico veneziano. Cattura lo sguardo la sua facciata, rimasta praticamente intatta, come una finestra sul passato.

La via si snoda poi verso est. Qui Via Santa Croce vi accoglie con il suo tipico pavimento in ciottolato bellunese, "il Codolà". Proseguendo si raggiuge Porta Rugo.

Da Porta Rugo, il viaggio può proseguire fino a Borgo Piave, dove il torrente Ardo si unisce al maestoso Piave. Da qui, per chi vuole continuare a esplorare, c'è la pittoresca Via Sottocastello, che risale verso nord-ovest, regalando viste incantevoli.

Parco Lambioi

Il Parco di Lambioi sorge sulle rive del Piave, sotto Belluno. Questo spazio verde offre relax e divertimento per le famiglie. Inoltre, regala una vista splendida sulle Dolomiti Bellunesi

La spiaggia naturale del parco è bagnata dalle acque cristalline del Piave. Pertanto, è perfetta per rinfrescarsi nelle giornate calde. Durante l'estate, il parco ospita numerosi eventi. Infatti, propone musica dal vivo, feste all'aperto e intrattenimento per bambini.

I bambini adoreranno l'area giochi con scivoli e altalene. Mentre, i genitori potranno rilassarsi all'ombra degli alberi. La fauna locale è molto ricca: infatti, si possono osservare diversi animali selvatici.

Il chiosco-bar offre bibite fresche, snack e gelati artigianali. In alternativa, nelle stagioni fresche propone bevande calde. Pertanto, è il luogo ideale per una pausa panoramica.

Il parco è comodamente raggiungibile in auto con parcheggio dedicato. Inoltre, dispone di un'area camper con 18 stalli completi di servizi.

Dal parco partono numerosi sentieri pedonali e ciclabili. Di conseguenza, è possibile esplorare le bellezze naturali del territorio. I percorsi escursionistici conducono a punti panoramici mozzafiato.

La scala mobile di Lambioi collega rapidamente il parco al centro storico. Durante il tragitto, inoltre, si gode di una vista eccezionale sulla città e sulla Valbelluna.

Il Parco di Lambioi è perfetto per una giornata di svago. Che si tratti di giocare sulla spiaggia o osservare la natura, ogni visita regala ricordi preziosi.

Parco Bologna

Il Parco Città di Bologna, dedicato alla città di Bologna in ricordo dell'aiuto che i partigiani bolognesi diedero ai partigiani bellunesi, è il luogo per eccellenza dei bambini.

All'interno del parco, oltre agli alberi centenari, si trova un parco giochi attrezzato dove i più piccoli possono giocare in tutta tranquillità.

Nel cuore di Belluno, questo spazio verde è un'oasi di pace e svago per famiglie. I prati verdi e i viali alberati offrono luoghi ideali per il gioco e il relax. Mentre gli adulti possono rilassarsi sulle panchine e godersi la natura. Al centro del parco, una scultura in bronzo di Massimo Facchin ricorda i caduti in Russia durante la Prima Guerra Mondiale.

È un'area verde di modeste dimensioni, perfetta per trascorrere alcune ore in compagnia dei propri figli. Vi è la possibilità di organizzare piacevoli picnic all'ombra degli alberi.

Facilmente accessibile e curato, il Parco Città di Bologna è il luogo ideale per una passeggiata o un trascorrere del tempo all'aperto con i bambini, dove la storia si intreccia con la vita quotidiana, offrendo momenti di svago e serenità.

Villa Dino Buzzati

Questa antica villa, incastonata su un colle poco distante da Belluno, sembra uscita da una fiaba. Costruita nel sedicesimo secolo, è stata la dimora di uno dei più grandi scrittori italiani del Novecento: Dino Buzzati. Oggi, grazie alla generosità del suo discendente, le porte di questo luogo incantato si aprono per accogliere i visitatori curiosi di scoprire la magia che ha ispirato tante delle sue opere.

Dalla villa, lo sguardo si perde tra le vette delle Dolomiti Bellunesi, la città di Belluno, il fiume Piave che scorre placido e la verdeggiante Valbelluna. Ogni angolo è intriso di quiete e poesia: il giardino, le facciate affrescate dai più celebri pittori dell'epoca e l'atmosfera sospesa nel tempo raccontano di storie sussurrate dal vento e sogni nascosti tra le mura antiche.

È qui che Dino Buzzati trovò ispirazione per molti dei suoi racconti, e passeggiando tra questi luoghi sembra quasi di percepire l'eco delle sue parole e il fruscio delle sue pagine.

La villa è aperta al pubblico da aprile a ottobre, ogni prima domenica del mese. Un luogo da vivere con rispetto e discrezione, dove ogni visita diventa un viaggio nella bellezza e nella storia.

Per chi desidera prolungare l’esperienza, il bed & breakfast trasforma la visita in un momento speciale, tra il relax delle Dolomiti e i racconti suggestivi di Dino Buzzati.

Bus del Buson

Ai piedi delle Dolomiti, a due passi da Belluno, si nasconde un canyon segreto scolpito dal torrente Ardo. Un luogo magico dove i bambini possono vivere un'avventura da veri esploratori!

Partite da Case Bortot e seguite il sentiero che si inoltra nel bosco. Il percorso ad anello di 6 km è alla portata di tutti, anche dei piccoli escursionisti. Munitevi di scarpe comode e spirito d'avventura!

Il sentiero all'inizio si inoltra nel bosco per poi stringersi gradualmente tra alte pareti di roccia. Camminerete in fila indiana, come in un vero percorso esplorativo, mentre la luce diventa soffusa e misteriosa. I più coraggosi guideranno la famiglia attraverso questo passaggio segreto!

Superato lo stretto passaggio, la forra si apre in un anfiteatro naturale dove finalmente rivedrete il cielo. È il momento perfetto per una sosta magica, ascoltando i suoni del bosco e immaginando storie di antiche glaciazioni.

All'improvviso, la forra si apre in uno spazio ampio, un luogo misterioso. Si può finalmente alzare lo sguardo e rivedere il cielo azzurro e i rami degli alberi danzare sopra di voi. È il momento perfetto per una sosta, ascoltare i suoni della natura e respirare l'aria fresca del bosco.

Il sentiero continua, questa volta risalendo dolcemente lungo il versante della montagna, attraversando un bosco che sembra proteggere la via del ritorno. Pian piano, si ricongiunge alla mulattiera iniziale, conducendo nuovamente al punto di partenza.

Questa piccola avventura nella Valbelluna è un viaggio emozionante che lascia senza fiato grandi e piccini, regalando ricordi indimenticabili. Ogni passo è una scoperta, ogni roccia nasconde un segreto. Alla fine, si torna a casa con la sensazione di aver vissuto un'esperienza fuori dal tempo, in un luogo incantato dove la natura racconta le sue storie più antiche e affascinanti.

Fattoria sul Piave

Non molto distante dal cuore di Belluno, sulle rive tranquille del Piave, si trova un piccolo angolo di meraviglia. Una fattoria didattica che accoglie grandi e piccini per un'esperienza indimenticabile a contatto con gli animali. Qui le famiglie possono trascorrere momenti di pace e divertimento in compagnia di animali domestici, molti dei quali si lasciano accarezzare.

Qui, ogni incontro è una scoperta magica! I bambini rimarranno affascinati dal maialino Mangalica, che sembra uscito da una fiaba con il suo manto simile a lana. Oppure dalla pecora nana Ouessant, la più piccola al mondo. Potranno conoscere la capra d'Angora, famosa per la sua morbida fibra pregiata, e curiosare tra i lama, gli alpaca e le galline ornamentali dalle piume straordinarie.

Durante l'estate, la fattoria si trasforma in un piccolo regno educativo: vengono organizzati eventi didattici che permettono ai bambini di vivere per qualche giorno come piccoli custodi degli animali, imparando a prendersi cura di loro sotto la guida attenta del personale della fattoria.

Un'esperienza unica per avvicinarsi alla natura e scoprire il mondo degli animali, in un luogo incantato dove ogni visita diventa una piccola avventura.

Villa Modolo

La Villa di Modolo è una delle residenze storiche meglio conservate della provincia di Belluno, un autentico gioiello del XVII secolo. Fu progettata dall'architetto Andrea Miari, che le conferì eleganza e armonia architettonica. La facciata principale colpisce per la sua maestosità, arricchita da colonne in stile ionico e corinzio e da una scalinata simmetrica.

La villa si estende verso destra, formando un angolo con la Barchessa, un edificio più basso dotato di un portico suggestivo, un tempo utilizzato per attività agricole e di servizio.

Un dettaglio unico e affascinante della villa sono le sette meridiane ancora ben visibili sulle facciate, volute dal conte Francesco Miari Fulcis verso la fine del Seicento. Il conte, illustre professore di geodesia all'Università di Padova, volle impreziosire la villa con queste meridiane, simbolo della sua passione per l'astronomia e la misurazione del tempo.

All'esterno, l'ingresso principale si apre su un ampio giardino, perfetto per una passeggiata tra eleganti vialetti, con lo sfondo mozzafiato delle Dolomiti Bellunesi. Qui si trova un antico pozzo in pietra decorato e i resti di una fontana ormai abbandonata, che aggiunge un tocco romantico e misterioso al luogo. Sul retro, invece, un piccolo parco accoglie diverse specie arboree, offrendo un'area tranquilla e ombreggiata.

Villa di Modolo è una tappa imperdibile per chi desidera immergersi nella storia e nella cultura della Valbelluna, rivivendo l'atmosfera di un'epoca lontana tra fascino e tradizione.